Reticolo idrografico e gestione delle acque in Italia

Un archivio di analisi e documentazione dedicato ai fiumi italiani: dalla morfologia dei bacini alle portate stagionali, dalla qualità chimica delle acque alle strutture di regimazione idraulica distribuite lungo l'intera Penisola.

Sorgente del fiume Po, Pian del Re, Cuneo
652 km
Lunghezza del fiume Po
7
Distretti idrografici nazionali
~1.200
Corsi d'acqua censiti da ISPRA
74%
Corpi idrici in stato ecologico non ottimale

Analisi e documentazione tematica

Portate stagionali dei fiumi alpini: variazioni, misurazioni e tendenze recenti

I fiumi alpini mostrano regimi idrologici complessi, influenzati da scioglimento nivale, precipitazioni e prelievi antropici. Un esame delle variazioni stagionali registrate nelle stazioni idrometriche del bacino padano-veneto.

Il Po: il fiume più lungo d'Italia e il suo bacino

Con i suoi 652 chilometri e un bacino di circa 74.000 km², il Po raccoglie le acque di oltre 140 affluenti, drenando l'intera Pianura Padana. Il suo regime idrologico è alimentato sia dallo scioglimento glaciale alpino sia dalle piogge appenniniche, con portate medie annue superiori ai 1.400 m³/s alla foce. Le Autorità di Bacino Distrettuale monitorano costantemente le pressioni insistenti sul sistema fluviale, tra cui i prelievi irrigui, il carico di sedimenti e la qualità microbiologica delle acque.

Approfondisci il reticolo padano

Aree di analisi documentate

Regime torrentizio appenninico

I corsi d'acqua appenninici presentano portate fortemente discontinue: magre estive prolungate e piene autunnali rapide e intense. Questo schema stagionale incide sulla disponibilità idrica per usi agricoli e civili nelle regioni centro-meridionali, dove la dipendenza dalle falde acquifere è più marcata rispetto al Nord.

Morfologia dei delta

Il delta del Po ha perso oltre il 30% della sua estensione nel corso del Novecento a causa del ridotto apporto sedimentario e della subsidenza. Il monitoraggio geomorfologico è condotto dall'Autorità Distrettuale del Fiume Po con cadenza pluriennale.

Qualità chimica e biologica

L'Indice di Stato Ecologico (ISE) combina parametri biologici — macroinvertebrati, diatomee, macrofite — con indicatori chimici come azoto, fosforo e BOD5. I dati ISPRA mostrano un progressivo miglioramento nelle aste principali dal 2010.

Siccità idrologica

Le siccità del 2022 e 2023 hanno evidenziato la vulnerabilità del sistema fluviale padano: portate del Po inferiori al 10° percentile storico per periodi superiori a 90 giorni consecutivi, con impatti diretti sulla produzione idroelettrica e sul raffreddamento delle centrali termoelettriche.

Gestione dei sedimenti

L'estrazione di inerti dagli alvei fluviali, praticata intensivamente fino agli anni Novanta, ha prodotto un deficit sedimentario strutturale stimato in oltre 60 milioni di m³ per il solo bacino del Po, con conseguente incisione dell'alveo e abbassamento della falda freatica superficiale.

Autorità di Bacino e quadro normativo

L'ordinamento italiano ha recepito la Direttiva Quadro sulle Acque (DQA 2000/60/CE) attraverso il D.Lgs. 152/2006, istituendo sette Autorità di Bacino Distrettuale con competenze di pianificazione e coordinamento. Ogni distretto è tenuto ad adottare un Piano di Gestione delle Acque aggiornato ogni sei anni, in raccordo con gli obiettivi ambientali della direttiva. Le Autorità collaborano con ISPRA e con le Agenzie Regionali per l'Ambiente (ARPA) nella raccolta e validazione dei dati idrometrici.

Fiumare e regime torrentizio nel Meridione

Le fiumare calabresi e siciliane rappresentano un caso peculiare nel panorama idrografico italiano: corsi d'acqua a carattere effimero, quasi completamente asciutti nei mesi estivi e soggetti a piene violente e improvvise tra ottobre e marzo. La larghezza degli alvei — spesso superiore ai 200 metri — riflette la potenza erosiva degli episodi di piena, che trascinano ingenti quantità di materiale solido fino al mare. La gestione del rischio idraulico in queste aree è affidata ai Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) regionali.

Qualità delle acque meridionali

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Documenti e fonti istituzionali

I contenuti di questo archivio si basano su dati pubblicati da ISPRA, Autorità di Bacino Distrettuale, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente (ARPA). I riferimenti bibliografici sono indicati in ciascun articolo.

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